Direttore sostituto Dott.ssa Laura Fontana
Il Servizio Immunotrasfusionale è una struttura sanitaria specialistica che garantisce la raccolta, la lavorazione, il controllo e la distribuzione del sangue e dei suoi componenti, nel rispetto degli standard
di qualità e sicurezza previsti dalla normativa vigente.
L’attività del Servizio è finalizzata ad assicurare un supporto trasfusionale appropriato a tutti i pazienti che ne necessitano, contribuendo alla continuità assistenziale in ambito ospedaliero e territoriale. Promuove la donazione volontaria, periodica e non remunerata del sangue, in collaborazione con AVIS.
Il Servizio Immunotrasfusionale svolge le seguenti attività:
Garantisce prestazioni di diagnostica immunoematologica, tra cui determinazione dei gruppi sanguigni (ABO, Rh e altri sistemi antigenici),ricerca e identificazione di anticorpi irregolari, prove di compatibilità pre-trasfusionale, monitoraggio immunoematologico del paziente.
Tutte le attività sono svolte secondo rigorosi protocolli di qualità e sicurezza, con sistemi di tracciabilità completa del percorso del sangue, dalla donazione alla trasfusione.
Il Servizio partecipa ai programmi di emovigilanza, contribuendo alla prevenzione e alla gestione degli eventi avversi correlati alla trasfusione.
La missione del Servizio Immunotrasfusionale è quella di garantire la disponibilità di sangue sicuro e
di qualità, promuovendo l’appropriatezza clinica e la tutela della salute del donatore e del paziente.
PIANO 3 BLOCCO D
Direttore
Tel. 0761338620
Coordinatore
Tel. 0761339004
Tel. 0761338621
Presso il nostro Centro Trasfusionale, il percorso di donazione è organizzato per essere rapido, controllato e confortevole. All’arrivo, il donatore viene accolto dal personale sanitario e guidato nella compilazione di un breve questionario anamnestico. Segue una visita medica con il controllo dei parametri vitali e dei livelli di emoglobina, fondamentale per assicurare l’idoneità alla donazione e la tutela della salute.
La donazione di sangue intero e le donazioni in aferesi di plasma e piastrine sono effettuate con materiali sterili e monouso, nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza. Al termine, è previsto un momento di ristoro e una breve osservazione, per garantire il benessere del donatore prima del rientro alle normali attività quotidiane.
Il Centro Trasfusionale è aperto nei seguenti orari:
Per una migliore organizzazione del servizio, è consigliata la prenotazione.
Donare è possibile per tutte le persone in buona salute, di età compresa tra i 18 e i 65 anni e con un peso corporeo adeguato. Prima della donazione è raccomandata una colazione leggera evitando assunzione di latte e derivato del latte (es colazione: caffè, thé, fette biscottate con marmellata, biscotti secchi).
Link AVIS: www.aviscomunaleviterbo.it - www.avisprovincialevt.it
Tel. 0761339009
Il Day Hospital/Ambulatorio trasfusionale è uno spazio dedicato a pazienti anemici che necessitano di terapie o procedure complesse, ma che non richiedono un ricovero ordinario. Il paziente arriva, esegue il trattamento e torna a casa nella stessa giornata, dopo un periodo di osservazione.
Qui si svolgono principalmente le terapie trasfusionali, come la somministrazione di globuli rossi, piastrine o plasma. Queste non sono semplici “trasfusioni tecniche”: richiedono una valutazione clinica, un controllo dell’indicazione, il monitoraggio durante l’infusione e la capacità di riconoscere e gestire eventuali reazioni avverse.
Si eseguono anche salassi terapeutici, per patologie come emocromatosi o policitemia vera, e si gestisce tutto il monitoraggio clinico: accessi venosi, parametri vitali, osservazione post-procedura.
Accanto a questo, oggi assume un ruolo sempre più centrale la gestione dell’anemia con ferro endovenoso. Il ferro EV viene utilizzato soprattutto nei pazienti in cui il ferro orale non è efficace o non è tollerato, oppure quando è necessario ottenere un rapido incremento dell’emoglobina, come nei pazien ti oncologici, nei nefropatici o in vista di un intervento chirurgico. La somministrazione richiede un ambiente controllato: il paziente viene monitorato durante l’infusione e nelle fasi successive, e il trattamento viene spesso organizzato in cicli personalizzati. Questo approccio è molto importante perché consente, in molti casi, di ridurre o evitare la trasfusione, che oggi si cerca di limitare il più possibile.
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